Articoli marcati con tag ‘corriere di livorno’
Simulazione di terremoto, Livorno in soccorso di una scuola crollata
LIVORNO – Medici, infermieri e volontari delle associazioni livornesi di soccorso saranno protagonisti domani e venerdì di “Terex 2010”, la più grande esercitazione di Protezione civile che vedrà impegnate oltre tremila persone provenienti non solo dalla Toscana, ma anche da Austria, Croazia, Francia, Russia e Slovenia. “L’esercitazione Terex (Tuscany Earthquake Relief Exercise – Esercitazione di soccorso per terremoto in Toscana) – spiega Francesco Genovesi, Responsabile del Dipartimento Emergenza Urgenza dell’Azienda USL 6 di Livorno – simula appunto un sisma in Garfagnana dalle gravi conseguenze. La squadra livornese, in particolare sarà impegnata nel fornire il supporto sanitario per una scuola elementare crollata: un’azione estremamente reale visto che effettivamente una vecchia struttura sarà rasa al suolo e vere comparse, e non manichini, saranno oggetto dei nostri trattamenti”. Leggi il resto di questo articolo »
“Usa la testa e cogli l’attimo”
Ogni anno il 1° dicembre è il World AIDS Day, l’appuntamento internazionale dedicato alla lotta contro l’AIDS. La giornata, istituita dall’OMS e dall’ONU nel 1988 e giunta ormai alla ventiduesima edizione, si celebra in tutto il mondo allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’argomento e fare il punto su quanto fatto finora per la cura, la prevenzione e l’informazione sull’AIDS. Leggi il resto di questo articolo »
Livorno, una vittoria che risolleva il morale
Sotto una pioggia battente il Livorno vince per 2 reti a 1 l'incontro odierno di SerieBwin contro l'Empoli.
Autore del primo gol, Iori con un bel pallonetto a scavalcare il portiere azzurro Handanovic; l'Empoli pareggia su rigore con Coralli all'8' del secondo tempo, ma Miglionico dopo un batti e ribatti in area di rigore, segna il gol che porta i tre punti al Livorno.
Referendum:si vota domenica 28
Domenica 28 novembre si vota per il referendum sul nuovo ospedale. Ecco tutto ciò che c'è da sapere
Chi
I cittadini italiani e di Stati esteri, residenti nel Comune di Livorno alla data del 29 ottobre 2010, che abbiano compiuto il 16° anno di età alla data di svolgimento del referendum (28 novembre).
Cosa
Questo è il quesito che verrà scritto sulla scheda: "Vuoi abrogare la deliberazione del Consiglio Comunale n.138 del 4 dicembre 2009 avente ad oggetto: NUOVO PRESIDIO OSPEDALIERO – LOCALIZZAZIONE AREA DENOMINATA ZONA BASSO MORFOLOGICO RSA PASCOLI?":
vota SI chi è CONTRARIO alla realizzazione in quell'area del nuovo Ospedale di Livorno;
vota NO chi è FAVOREVOLE alla realizzazione in quell'area del nuovo Ospedale di Livorno. Leggi il resto di questo articolo »
Solidarietà del Segretario Territoriale PD
L'attuale situazione del Corriere di Livorno ci preoccupa sotto due importanti aspetti. Il nostro partito infatti, come avevo anche ricordato durante il congresso che mi ha eletto Segretario, ritiene importante una soluzione del problema prima di tutto per la salvaguardia dei posti di lavoro che sono messi in discussione.
Contemporaneamente, le storie dalle quali proveniamo hanno fatto della libertà di informazione e del pluralismo della stessa un diritto che deve essere sempre tutelato. La scomparsa di un'altra fonte di informazione impoverisce la realtà dove esso avviene.
Siamo infatti d'accordo con Monsignor Razzauti quando sottolinea che i lavoratori sono tutti uguali e che la perdita di un quotidiano sia una sconfitta per tutti.
Speriamo, quindi, che l'evolversi dei contatti che il direttore Cristiano Draghi sta portando avanti si concluda positivamente.
Il Segratario Territoriale PD
Filippo Di Rocca
Bomba Ici su Palazzo Elisabetta
Palazzo Elisabetta, quanto mi costi. Adriana Poli di Monteaperto, duchessa di Santa Elisabetta appunto, nel suo testamento datato 1936 aveva lasciato il palazzo, che si affacciava allora sul parco della villa Attias, al podestà e alla curia. Mezzo per uno. Una dual governance, si direbbe oggi, che ha portato negli anni l'immobile ad uno stato di abbandono pressoché totale. Fino a che nel 1992 la ditta Saporito, con un investimento di 5 miliardi di lire, si accollò all'epoca la coraggiosa ristrutturazione dell'immobile, grazie a una convenzione stipulata con il Comune e curia vescovile, e restituendo di fatto alla città un gioiello rimasto per lungo tempo transennato.
Nel testamento, che nella parte iniziale sembra più che altro un Pater noster lungo una pagina intera, la duchessa aveva stabilito che una parte dei proventi di detta gestione (al netto delle manutenzioni) sarebbero dovuti andare in borse di studio per la parte spettante al comune, e ai seminaristi per la parte della curia. La cifra che all'epoca fu stabilita in 6 milioni di lire è stata attualizzata e portata a 6mila euro. Cifra che l'attuale concessionario versa regolarmente al Comune.
L'impresa che operò la onerosa ristrutturazione del palazzo, per assumere un mutuo di 4 miliardi di lire, ottenne, secondo una deliberazione del consiglio comunale, che i comproprietari dell'immobile sottoscrivessero garanzie ipotecarie sul palazzo stesso. Ma non solo. Il concessionario riuscì all'epoca a strappare la gestione del Palazzo per un periodo di 47 anni. Una gestione che scade dunque nel 2039 e che oggi frutterebbe al concessionario un gettito annuo pari a 380mila euro in affitti, più l'occupazione di un appartamento.
Da un controllo effettuato negli ultimi mesi dagli uffici comunali è emerso però che sul palazzo non è mai stata pagata l'Ici.
Ora, siccome il Comune non può esigere, ovviamente, il pagamento dell'imposta sulla parte che gli compete è stato inviato un accertamento da 180mila euro sulla parte che risulta di proprietà della curia. Morale della favola, monsignor Giusti si troverà a dover sborsare una cifra impressionante per una struttura che di fatto la Chiesa non utilizza e che nemmeno potrà utilizzare da qui a 30 anni. Anzi, se non si troveranno accordi diversi, per tutto il suddetto periodo dovrà sostenere un'imposta di 20mila euro all'anno.
In arrivo la nuova Pistelli Il Comune vara la bio-scuola
La scuola media Pistelli trasloca, anzi verrà ricostruita di sana pianta in un'area più idonea. L'edificio attualmente si trova in via La Pira, sotto l'elettrodotto dell'alta tensione, il che comporta una notevole spesa annuale per il monitoraggio dell'inquinamento elettromagnetico: per questo l'amministrazione comunale ha deciso di spostarla. Inoltre la struttura, realizzata in più fasi tra gli anni '60 e '70, presenta grosse difficoltà per il suo adeguamento alla normativa.
L'area individuata è quella compresa tra via Mastacchi e via Coltellini. Si tratta di un'area di proprietà comunale con destinazione in parte a servizi e in parte a verde pubblico. Ottima dal punto di vista dimensionale, secondo le norme sull'edilizia scolastica che prescrivono un'area minima di 4050 mq per una scuola media a sei sezioni. Inoltre via Coltellini è una strada molto poco trafficata, e quindi adatta a una struttura scolastica. Inquinamento acustico e ambientale ridotti, e mancanza di interferenze che si verrebbero a creare tra il traffico veicolare ordinario e quello dovuto agli utenti. Inoltre la vicinanza del centro civico potrebbe eventualmente dare l'opportunità di utilizzare alcuni dei locali contenuti in questo edificio, in particolare la mediateca e il medialab. Infine, aspetto di grande importanza, l’area è ben orientata e soleggiata, dato che gli edifici a sud su via Mastacchi sono sufficientemente lontani e bassi, in quanto si tratta prevalentemente di palazzine di due piani fuori terra. Questo permette di realizzare un edificio con le aule orientate a sud-est e consente di progettare la nuova struttura con criteri che rispondono a esigenze di sostenibilità e risparmio energetico.
Presunta corruzione in Comune Abbreviato per tutti tranne uno
Livorno - Il processo a quattro dei cinque imputati per i presunti scambi di favori tra politica e imprenditori a Rosignano finirà il 3 febbraio. Tra questi c'è anche l'ex sindaco Alessandro Nenci. Nella prima udienza preliminare di ieri, davanti al giudice Antonio Pirato, gli avvocati hanno infatti avanzato la richiesta di rito abbreviato per Nenci, per l'ex assessore all'urbanistica Raffaele Boccaccini, per il progettista Giuseppe Quintavalle e per l'imprenditore Vinicio Gemignani. Una strada che invece non ha scelto il commercialista Franco Pardini, per il quale Pirato a febbraio deciderà invece se rinviarlo a giudizio o meno.
La scelta dell'abbreviato - La scelta del rito alternativo potrebbe apparire come un tentativo di cercare uno "sconto", visto che in questo caso la legge prevede una diminuzione della pena di un terzo. Invece il ragionamento lo spiega Alberto Uccelli, difensore dell'ex sindaco Nenci: «Invece di prolungare tutto in un lungo processo - dice - crediamo che l'istruttoria fatta prima dell'udienza preliminare abbia già fatto emergere tutto: gli imputati sono stati interrogati a lungo, i testimoni lo stesso, ci sono le carte». Un processo a dibattimento, insomma, sarebbe solo un replay.
Il "grande accusatore" - Certo, rimarrà in canna il colpo che per gli avvocati difensori poteva essere di un peso non indifferente: cioè il controesame in aula di Angelo Infantino, il "grande accusatore", sulla cui testimonianza si sostiene una parte del quadro accusatorio composto dagli inquirenti. Infantino, con la Le Spianate srl e la Rive d'Italia srl, aveva avanzato la richiesta di realizzare strutture residenziali e turistiche, ma - dopo varie posizioni prese dai rappresentanti dell'amministrazione coinvolti (che la Procura definisce altalenanti e contraddittorie), e dopo presunte promesse, incertezze, pressioni dal Comune, Nenci e Quintavalle gli avrebbero chiesto 500mila euro per andare avanti con il progetto. Infantino era presente in aula ieri.
Quattro parti civili - Ieri davanti al gup Pirato si sono costituite le parti civili. Sono quattro: Angelo Infantino (tutelato dall'avvocato Enrico Marzaduri di Viareggio, ieri sostituito dal collega Pier Giordano Bruni) e la sua società Best Company (rappresentata dall'avvocato Roberto Vallesi) e Umberto Cini e la sua società Socomar, difese dall'avvocato Claudia Selmi. Anche nel caso di Cini e della Socomar il comportamento di Nenci e Quintavalle sarebbe stato lo stesso, secondo l'accusa. In questo caso l'oggetto del contendere sarebbe stata la necessità di riesaminare il numero di posti letto di un complesso turistico a Felciaione, a Vada. 
Le tre relazioni - Prima delle richieste di rito abbreviato gli avvocati di Boccaccini, Quintavalle e Gemignani hanno prodotto tre relazioni tecniche che dimostrerebbero l'assoluta regolarità delle procedure e dello stesso strumento urbanistico al centro dell'accusa di concussione rivolta a Nenci e Quintavalle e d'abuso d'ufficio che coinvolge anche Raffaele Boccaccini e Vinicio Gemignani. Da capire se da qui al 3 febbraio il pm presenterà eventuali controdeduzioni.
Colpo di scena a Rosignano: si dimettono i sindaci revisori, il documento firmato e protocollato ieri mattina
Rosignano - Bye bye collegio dei sindaci revisori. Come se non bastassero i numerosi colpi di scena che negli ultimi mesi hanno interessato il Comune di Rosignano (a partire dalla proposta di variazione di bilancio da 9 milioni di euro, ieri mattina Simone Morfini) Silvia Spagnolo e Domenico Favati hanno dato le loro dimissioni e lo hanno fatto con un documento, in cui ne spiegano le ragioni, protocollato in Comune intorno alle 9. «Un fulmine a ciel sereno» lo ha definito il capogruppo del Pd Francesco Fornai nel corso della commissione bilancio, convocata nel primo pomeriggio di ieri. Ma il capogruppo de Il Cambio, Francescalberto De Bari, gli ha fatto notare che la «sua affermazione pare fuori luogo, perché semmai si tratta di una decisione annunciata, visti i problemi che stanno interessando negli ultimi tempi questa amministrazione», rea, secondo il consigliere, «di non essere in grado di governare il territorio in queste condizioni». Alla base della decisione assunta dal collegio dei sindaci revisori, che chiamati a commentare il documento si trincerano dietro a un "no comment", stanno, secondo quanto si legge nel foglio protocollato in Comune «nell'assenza di tutele ovvero di espresse prese di posizione da parte degli organi istituzionali» davanti alle dichiarazioni del capogruppo del Pdl Luca Luparini il quale, nel corso della commissione dello scorso 29 ottobre, aveva sollevato dubbi circa «la correttezza degli atti del collegio».
Come dire «ci sentiamo soli e non tutelati da questa amministrazione».
Come si ricorderà, Luparini aveva espresso alcuni dubbi legati alla mancanza delle firme dei tre sindaci revisori sul documento che costituiva parere al bilancio comunale. Alcuni consiglieri si dissociarono, altri chiarirono che le considerazioni del capogruppo del Pdl erano legittime in quanto di tipo politico e non tecnico. La presidente del consiglio comunale, Lucia Croce, ha spiegato che «sarebbe opportuno un incontro, a questo punto, tra la conferenza dei capigruppo e il collegio stesso» quantomeno per chiarire le posizioni, incontro che certamente sarà convocato per i prossimi giorni. Intanto la consigliera Angela Porciani di Rosignano democratica e socialista, ricordando che il suo gruppo ha presentato un recente ricorso al Tar sull'argomento bilancio, ha criticato l'assenza all'incontro dell'assessore Gennaro Tudisco, impegnato in un'altra riunione, ma ha apprezzato quella del resto della giunta. Giorgio Franconi (A Sinistra per Rosignano) ha tenuto a dire che nelle parole di Luparini, nel corso dell'incontro del 29 ottobre, lesse un «verrebbe da pensare che...» vista la mancanza delle firme sul famoso documento. «Per me Luparini - ha proseguito - aveva solo espresso un'opinione politica. Non esalto né denigro questa terna, hanno solo fatto il lavoro che potevano fare benissimo altri tre professionisti». Passato comunque il messaggio da parte dei rappresentanti del consiglio comunale che si cercherà di capire se una ricucitura è possibile, non si sono risparmiati attacchi e polemiche. Ma alla fine il capogruppo del Cambio De Bari ha voluto precisare che «forse con questa azione si tenta solo di depistare l'attenzione da problemi ben più gravi: tra tutti la variazione di bilancio da 9 milioni di euro».
Il sindaco di Rosignano, raggiunto telefonicamente in Cina, dove si trova per una visita di lavoro insieme ad alcuni rappresentanti di Rosignano energia ambiente, ha espresso «massima solidarietà e stima nei confronti delle persone, della loro professionalità e del lavoro svolto». Il sindaco, tra l'altro, ha anche contattato telefonicamente il presidente del Collegio Morfini per manifestare direttamente il proprio sostegno.
«Benché il collegio dei sindaci revisori - ha detto - sia un organo di garanzia che si è dato il consiglio comunale, ritengo doveroso da parte dell'amministrazione intervenire per manifestare rammarico per la vicenda e solidarietà nei confronti di questi tre professionisti. A fronte di affermazioni improprie, gratuite ed ingiustificate del capogruppo del Popolo della Libertà, sono intervenuti alcuni politici. L'assessore Tudisco ha esplicitamente invitato il consigliere Luparini a ritirare le sue dichiarazioni, cosa che però fino ad oggi non è avvenuta. Mi auguro che questo collegio continui ad operare nella totale autonomia ed indipendenza come fino ad oggi ha fatto».
Le dimissioni del collegio, che al momento appaiono irrevocabli, vista anche la minaccia di querela al capogruppo Luparini e le affermazioni di mancato sostegno da parte del resto del mondo politico, saranno valutate attentamente. Dopodiché, se si procederà su questa strada, si dovrà intraprendere la via dell'individuazione di tre nuovi sindaci revisori.
Lotto Zero, mistero buffo
Seconda ripresa del Consiglio comunale e secondo round del match a distanza tra Alessandro Cosimi e Altero Matteoli. Il ring questa volta è quello spinoso del Lotto zero e delle conseguenti compensazioni. I fatti sono noti, ma la vicenda si arricchisce di un capitolo in più. E come in un giallo di Agatha Christie, fino all'ultimo non si saprà chi è il colpevole di una situazione che si ingarbuglia ancora.
Non più di tre giorni fa il ministro delle Infrastrutture aveva rimarcato che «gli accordi firmati tra me e Tremonti (cioè quelli che sono garantiti dalla voce diretta di Matteoli, ndr.) riguardano il Lotto zero, la viabilità di Rosignano e la 398. Il resto Cosimi lo dovrà stabilire insieme a Bargone». Questo aveva detto il ministro, che però ieri è stato smentito per difetto dal sindaco, il quale ha riportato quanto accaduto il 4 novembre scorso alla conferenza unificata del programma infrastrutture strategiche.
In quella sede, infatti, il vice ministro Castelli sembra aver confermato tutti gli investimenti previsti (3 miliardi e 783 milioni di euro) nell'accordo quadro tra Governo e Regione del 22 gennaio scorso per l'asse autostradale Cecina - Civitavecchia. Un cortocircuito istituzionale clamoroso. Ma come? Nessuno si è accorto che a seguito della manovra correttiva il costo dell'opera dovrebbe scendere a 2 miliardi e poco più?
«Ho chiesto a Castelli - spiega uno stupefatto Cosimi - se i 3 miliardi e 7 erano esigibili, e lui ha confermato e messo a verbale che sono esigibili».
Il fatto diventa ancora più curioso se si pensa che Cosimi era appena passato dal commissario e presidente Sat Antonio Bargone, a "elemosinare" 60 milioni di opere compensative, rispetto ai 231,5 milioni stabiliti e controfirmati pure dal premier Berlusconi. «Il presidente Sat ha subito un taglio da parte del Governo di 1,2 miliardi - spiega Cosimi - e noi abbiamo rimarcato con fermezza tre punti: sottopasso alla stazione, allargamento della Variante tra Porta a Terra e Nuovo centro e raccordo con il Lotto zero. Tanto che i nostri tecnici e quelli di Sat lavoreranno nei prossimi giorni a un progetto di 60 milioni per la realizzazione delle suddette opere».
Insomma entro la fine del mese Cosimi si presenterà a un tavolo con Sat per definire ulteriormente la questione con un dubbio in testa: «Sono andato a chiedere uno sconto a Bargone quando potevo esigere tutto?». Altro che Dieci piccoli indiani.
Allarme bilancio 2011 per il Comune
«La mia non vuole essere una filippica contro la politica economico-finanziaria del Governo: sarebbe anche facile farlo ma ritengo che questo non sia il momento delle strumentalizzazioni. Sono altre le sedi». Ha cominciato così ieri la seduta del Consiglio comunale il sindaco Alessandro Cosimi. «Il mio vuole essere un appello all'intero Consiglio per un'assunzione di responsabilità collegiale».
La manovra impatta per circa 25 miliardi di euro per il prossimo triennio ma «ancora oggi ai singoli comuni non è dato conoscere l'entità che individualmente li riguarda».
A questo, per Cosimi, dovrebbe aggiungersi la revisione delle regole del patto di stabilità, in corso di lavorazione, che rendono ancora più indefinito il perimetro dentro il quale ci muoviamo. «Non faccio riferimento, volutamente e consapevolmente, alla questione della percentuale degli oneri di urbanizzazione applicabile alle spese correnti perché si tratta di un elemento normativamente non obbligatorio». Naturalmente se il Governo non interviene, ad oggi è impossibile per i Comuni applicare qualsiasi percentuale. Il Sole 24 ore parlava di "maxibuco nei conti delle città". «Livorno ha un'incidenza delle entrate straordinarie sulle spese correnti pari al 2,6%: "se si considera fisiologica un' incidenza fino al 2-3% delle spese correnti almeno il 40% delle città è fuori rotta". E noi dunque siamo in piena rotta e di questo dobbiamo essere orgogliosi». Però l'insieme di queste condizioni rende per Cosimi impossibile ad oggi fare una previsione di spesa certa per il bilancio 2011.
Tirrenica, fatto il 25% del lotto 1 Casello in funzione per l’estate
Cecina - Il completamento dell'autostrada A12 Rosignano-Civitavecchia è stato avviato con i lavori del lotto 1 che riguardano il tratto Rosignano-San Pietro in Palazzi.
Al di là delle considerazioni che sono state fatte sulla realizzazione dell'autostrada, a tutti preme sapere se le voci di una possibile chiusura dello svincolo di Cecina centro siano o meno fondate. Autostrade per l'Italia, e dunque Sat, interpellata sulla questione, afferma che «tendenzialmente gli svincoli esistenti lungo la variante Aurelia saranno conservati». Che significa? Che nelle prossime settimane, prima dell'approvazione definitiva del progetto Rosignano-Civitavecchia, ci saranno incontri con gli enti istituzionali, anche locali, per definire e condividere le soluzioni progettuali adottate.
A questo punto il sindaco di Cecina, Stefano Benedetti, interpellato sulla questione, afferma che «prima di mettere a pagamento l'autostrada sarà indispensabile realizzare la viabilità complanare. Dopo inizieremo a parlare degli svincoli. Comunque, quello che noi abbiamo sempre auspicato è che restino entrambe le uscite, Cecina centro compresa».
Intanto per l'inizio della prossima estate è prevista la messa in funzione del casello autostradale, all'altezza di Collemezzano, e per i primi mesi del 2011 l'avvio dei lavori della viabilità complanare.
Cecina centro - Qualche mese fa il consiglio comunale di Cecina si era espresso all'unanimità con un documento che chiedeva di non sopprimere l'uscita di Cecina centro. Il problema, da quanto si sa da fonti Sat, è puramente tecnico. Si tratterebbe, nel caso di San Pietro in Palazzi (conosciuto anche come Cecina nord) e Cecina centro di due caselli molto vicini, e viene considerato il fatto che trovare gli spazi necessari per la realizzazione di un casello a Cecina centro è difficile. Basta osservare bene la zona per rendersene conto. Tuttavia, precisa il sindaco Stefano Benedetti, «ci sono elementi imprescindibili dall'avanzamento dei lavori. La viabilità complanare deve essere realizzata, compreso il nuovo ponte sul fiume Cecina che colleghi la zona alta di San Pietro in Palazzi all'ospedale».
I tempi - Intanto Autostrade per l'Italia comunica tutta la tempistica dei lavori. L'avanzamento complessivo del primo lotto è pari a circa il 25 per cento. Per l'inizio della prossima estate, Sat ritiene di poter realizzare il primo dei quattro chilometri dell'autostrada e il casello. Questo obiettivo è legato alla necessità di migliorare la fluidità della circolazione nei periodi di maggior esodo. Con l'eliminazione dell'intersezione stradale fra le due arterie - rampe di decelerazione e accelerazione, rampe di svincolo a monte e a valle dell'attuale casello in esercizio, teatro degli annosi problemi di congestionamento del traffico nei periodi di esodo - si conferirà continuità ai flussi di traffico, migliorando sensibilmente i problemi di congestionamento nella zona del nodo variante Aurelia-A12. Nel frattempo, Sat potrà incassare il pedaggio relativo al tratto Vada-Collemezzano che pare si aggirerà nell'ordine di un euro, centesimo più centesimo meno.
L'anno 2011, invece, sarà in gran parte interessato dall'approvazione del progetto definitivo dell'intero tratto San Pietro in Palazzi-Tarquinia. L'avvio dei lavori è subordinato all'esito e ai tempi dell'iter approvativo da parte di Anas, ministero delle infrastrutture e Cipe.
Lavori in corso - Attualmente i lavori sono stati avviati anche sui restanti tre chilometri del Lotto, quelli relativi all'allargamento della variante Aurelia a sezione autostradale. Autostrade per l'Italia ritiene di poter mettere in esercizio l'intero tratto per l’inizio del 2012.
Viabilità alternativa - All'inizio del prossimo anno potrebbero essere avviati anche i lavori sulla viabilità secondaria connessa al lotto autostradale. Sat è in attesa della conclusione dell'iter che porterà all'approvazione definitiva degli interventi da parte del Cipe.





