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Parto raro all’ospedale di Livorno
Una donna diabetica di 145 chili ha dato alla luce Eric nell’ospedale della nostra città. Il maschietto di due chili e 700 grammi sta bene, e dorme sempre, ignaro dell’imprea della propria mamma che ha affrontato un parto davvero difficile. Una situazione complicata che fortunatamente si è risolta nel migliore dei modi grazie all’aiuto in sala parto di dodici addetti che hanno assistito la mamma: diabetologi, anestesisti, neonatologi, ginecologi e infermiere.
“Il parto di una signora di tale peso e con un quadro diabetico piuttosto complesso – spiega Graziano Di Cianni, direttore dell’Unità Operativa di Diabetologia- rappresenta sicuramente un evento eccezionale”
“Siamo dovuti ricorrere – racconta Luciano Cianferoni, primario di Ginecologia della struttura ospedaliera livornese – ad una postazione speciale fatta arrivare direttamente dal blocco operatorio che potesse adattarsi alle caratteristiche fisiche della signora: un’accortezza non da poco e da non sottovalutare visto che altri ospedali avevano dichiarato le proprie difficoltà per la mancanza di apparecchiature adeguate e per le difficoltà che questo parto poteva comportare.”
Energia rinnovabile per l’ospedale di Cecina
L’Azienda Usl 6 installera’ su pensiline all’interno dei parcheggi dell’ospedale di Cecina e sul tetto dell’edificio tremila i pannelli solari . Il tutto in cinque mesi. Questo permettera’ una produzione media giornaliera di 637 kw per un totale annuo di circa 480.000 kw. L’impianto permettera’ inoltre, di non emettere 420 tonnellate all’anno di Co2 abbattendo considerevolmente le emissioni inquinanti. I lavori inizieranno lunedi’ 11 gennaio 2009. La spesa totale dei lavori prevede un importo di circa 3 milioni di euro.
Nuovo ospedale, dove costruirlo?
Dopo la designazione dell’aerea del possibile futuro ospedale di Livorno si è aperta una fase di dibattito tra la popolazione labronica. Il sindaco Alessandro Cosimi dichiara: «Sono rispettoso dei dubbi che vengono avanzati dai cittadini – spiega Cosimi – e infatti a proposito della viabilità nella zona Montenero basso-Banditella abbiamo affidato uno studio alla facoltà universitaria di Logistica. E sarò rispettoso anche dell’esito dell’eventuale referendum».
L’elemento su cui sono state individuate le zone da comparare è stato principalmente quello dell’ampiezza: non sono state prese in considerazione terreni comunale inferiori ai 10 ettari.
Lo studio svolto per conto dell’amministrazione comunale, com’è noto, ha postato alla scelta dell’area di Villa Serena (zona basso morfologica Rsa Pascoli). Le altre aree identificate ai fini della comparazione erano: Picchianti; via di Tramontana (Archi); Padula (carcere Sughere); zona retro Leccia-Scopaia; Villa Serena (alto morfologica Rsa Villa Serena).
Ed ecco quello che è stato il giudizio sintetico dell’analisi compiuta dagli uffici tecnici comunali. «L’area di Villa Serena (zona basso morfologica Rsa Pascoli) presenta maggiori elementi di sostenibilità con minor numero di criticità tematiche, non riscontrate e/o evidenziate, e l’assenza di criticità di elevato rango». Nelle altre aree sono state individuate maggiori criticità
Si sta progettando il nuovo ospedale
Il nuovo ospedale sorgerà nella zona bassa (basso morfologico) dell’area di Villa Serena-Pascoli; una zona di proprietà comunale, la cui destinazione urbanistica è compatibile con i servizi che lì saranno insediati.
La decisione è stata formalmente assunta dalla Giunta comunale dopo una serie di studi, analisi e comparazioni svolte insieme all’azienda Usl 6 ed è stata comunicata ai presidenti dei gruppi consiliari, precisando che la proposta progettuale dell’Azienda Usl6 per la realizzazione del nuovo ospedale, dei servizi sanitari e delle opere infrastrutturali sarà sottoposta all’approvazione del Consiglio comunale per l’imprimatur della destinazione specifica di “servizi sanitari” alle aree interessate, oggi classificate dal Regolamento urbanistico come “Aree per servizi esistenti e previsti”.
“L’incontro con i capigruppo, quelli di maggioranza e quelli di opposizione, vuole essere un segno chiaro, e cioè che si tratta di un questione che riguarda la città tutta, in tutte le sue componenti” – ha detto il Sindaco Cosimi nel corso della conferenza stampa tenuta insieme all’assessore Bruno Picchi, alla direttrice generale dell’Asl 6 Monica Calamai e alla dottoressa Carla Donati, dirigente del dipartimento diritto alla salute della Regione Toscana. “Oggi – ha proseguito il Sindaco – si apre una nuova fase, è l’inizio di un percorso che, entro ottobre–novembre, vedrà la definizione di un protocollo d’intesa tra Comune, Regione e Asl, propedeutico alla definizione di un accordo di programma tra tutti gli enti a vario titolo interessati al progetto, che sarà sottoscritto entro il mese di marzo del prossimo anno”.
Cosimi ha quindi tenuto a sottolineare due aspetti: “ la realizzazione del nuovo ospedale – ha puntualizzato – è l’occasione per ridisegnare tutto il sistema socio-sanitario livornese, dai distretti alle residenze sanitarie assistite; e questo processo avverrà senza trascurare il vecchio ospedale che, al contrario, sarà mantenuto in piena efficienza”.
“Livorno non poteva non essere inserita nel più complessivo processo di rinnovamento degli ospedali della regione toscana” – hanno sottolineato da parte loro la dottoressa Calamai e la dottoressa Donati. “Giusta, quindi, e lungimirante la scelta e il percorso avviato dal Comune di Livorno che, realisticamente parlando, potrà portare alla realizzazione del nuovo ospedale in un arco di tempo non troppo lungo, entro cinque anni, cinque anni e mezzo”.
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